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Thailandia ad agosto: itinerario di 15 giorni

Un itinerario di due settimane riordinato per la stagione: nord prima delle piogge più forti, mare sul Golfo e non sulle Andamane.

5 min di lettura Di Thailand eSIM Team
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Thailandia ad agosto: itinerario di 15 giorni

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In quindici giorni ad agosto l’itinerario che funziona è Bangkok, poi il nord, poi il Golfo: Bangkok, Chiang Mai, ed eventualmente Chiang Rai o Sukhothai, chiudendo con Koh Samui, Koh Phangan o Koh Tao. Le Andamane — Phuket, Krabi, Phi Phi — restano fuori, perché in questo mese sono nel pieno del monsone di sud-ovest mentre il Golfo attraversa la sua fase più asciutta.

Perché quasi tutti gli itinerari trovati online non valgono per agosto

I percorsi di due settimane più diffusi sono scritti per l’alta stagione europea, cioè dicembre e gennaio. In quel periodo il Golfo è nella sua fase peggiore e le Andamane sono al meglio, quindi l’itinerario classico finisce a Phuket o a Krabi. Ad agosto la situazione è capovolta e copiare quel percorso significa mettere la settimana di mare esattamente dove il mare è più mosso e le escursioni si annullano di più. Il confronto dettagliato fra le due coste è nella guida su Koh Samui o Phuket ad agosto; qui interessa la conseguenza sull’ordine delle tappe.

Vale la pena chiarire un punto: ad agosto piove anche al nord, e piove sul serio. Ma il nord in agosto resta ampiamente visitabile — i rovesci sono spesso concentrati e brevi, il paesaggio è verdissimo e le risaie sono allagate, che è il suo momento fotografico migliore. La differenza è che al nord la pioggia toglie qualche ora, sulle Andamane toglie la giornata intera.

Giorni 1-4: Bangkok senza correre

Bangkok merita tre giorni pieni, meglio quattro se il volo arriva di sera. Il primo giorno conviene tenerlo leggero, perché il fuso orario dall’Italia si fa sentire: un mercato, un tempio vicino all’alloggio, una cena. Poi si affrontano il Grande Palazzo e Wat Pho la mattina presto, quando il caldo è sopportabile e i gruppi organizzati non sono ancora arrivati, e si tiene il pomeriggio per qualcosa al coperto.

Il consiglio più utile per agosto è organizzare le giornate intorno al rovescio pomeridiano invece di combatterlo: attività all’aperto la mattina, mercati coperti, centri commerciali o musei nel pomeriggio, fiume e ristoranti la sera. La rete di metropolitana e treni sopraelevati permette di muoversi senza dipendere dal traffico, che con la pioggia peggiora sensibilmente.

Giorni 5-9: il nord, e come arrivarci

Da Bangkok a Chiang Mai ci sono due strade sensate: il volo interno, poco più di un’ora, oppure il treno notturno, che vale come esperienza in sé e risparmia una notte d’albergo. Le classi, la prenotazione e cosa aspettarsi dalle dodici ore a bordo sono descritte nella guida sul treno notturno Bangkok-Chiang Mai.

A Chiang Mai servono almeno tre notti: la città vecchia con i suoi templi, il mercato serale, una giornata di cucina o artigianato e — quasi sempre — la visita a un centro per elefanti, che è l’attività da prenotare con più anticipo e con più attenzione. Come distinguere un vero santuario da un campo rinominato è spiegato nella guida sui santuari di elefanti vicino a Chiang Mai. Chi ha due giorni in più può aggiungere Chiang Rai, oppure inserire Sukhothai sulla via del ritorno.

TappaNottiCome arrivarciNota di agosto
Bangkok3-4Volo internazionaleAttività all’aperto la mattina
Chiang Mai3-4Volo interno o treno notturnoPioggia breve, verde al massimo
Chiang Rai o Sukhothai1-2Bus o volo internoFacoltativa, allunga il nord
Koh Samui e vicine5-6Volo, o volo più traghettoFase più asciutta dell’anno
Rientro—Volo interno su BangkokMargine di un giorno

Giorni 10-15: il Golfo, e la trappola del volo di ritorno

Dal nord al Golfo si passa quasi sempre da Bangkok. Le combinazioni possibili sono l’arrivo diretto in aereo a Koh Samui, oppure il volo su Surat Thani seguito da transfer e traghetto, meno rapido ma con più frequenze. Gli orari e le rotte cambiano di stagione in stagione: vanno verificati sulle compagnie al momento della prenotazione, non dati per acquisiti.

Con cinque o sei notti si può restare su una sola isola e visitare le altre in giornata, oppure dividere fra Samui e Phangan. La regola che salva il viaggio è una sola: rientrare a Bangkok il giorno prima del volo intercontinentale, mai la mattina stessa. I traghetti dipendono dal mare e i voli interni dalle isole si cancellano più spesso di quanto ci si aspetti; un giorno di margine trasforma un imprevisto in un fastidio invece che in un biglietto perso.

Documenti e cose da sistemare prima di partire

Le condizioni d’ingresso e la durata del soggiorno consentito ai cittadini italiani cambiano nel tempo e nel 2026 vanno verificate sui canali ufficiali dell’immigrazione thailandese o presso l’ambasciata competente per il proprio passaporto, prima di acquistare i voli interni. Lo stesso vale per eventuali registrazioni d’ingresso online, che vengono introdotte e modificate periodicamente.

Sul fronte pratico, un itinerario con questo numero di spostamenti vive di conferme e biglietti digitali: carte d’imbarco, prenotazioni dei traghetti, mappe. Una connessione attiva dall’atterraggio evita di dover cercare un punto vendita il primo giorno, e permette di gestire un cambio di orario mentre si è ancora in movimento. Per capire quanti dati servono davvero in due settimane con questo ritmo c’è la guida su quanti giga servono in Thailandia; le opzioni si confrontano nella pagina dei piani per la Thailandia.

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